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In viaggio con il nostro 4zampe

April 11, 2008

L’articolo del codice della strada, stabilisce che per trasportare un animale in auto non è necessario un sistema di divisoria all’interno dell’abitacolo ma comunque è sempre bene informarsi dalla propria amministrazione. Il nostro amico a quattro zampe non deve rappresentare in nessun modo un impedimento o pericolo per chi è alla guida e naturalmente deve sempre stare sul sedile posteriore.
Se trasportiamo più di un animale la rete divisoria risulta obbligatoria.
Per quanto riguarda i viaggi in aereo, generalmente le compagnie aeree accettano in cabina i cani sotto i 10kg, in apposite gabbiette. Alcuni comandanti consentono l’uscita dell’animale dal trasportino durante il volo. Le razze invece di taglia media e grande viaggiano in gabbie poste nella stiva.
E’ comunque sempre bene chiedere consigli al nostro veterinario che conoscendo il nostro amico saprà consigliarci sulle modalità di viaggio migliori.
In treno si possono trasportare senza maggiorazioni cani di piccola taglia, mentre per quelli di taglia maggiore, correttamente muniti di guinzaglio e tenuti sotto controllo dal padrone, si deve solitamente pagare un ulteriore biglietto. Sempre buona norma informarsi prima in quanto a seconda delle tipologie dei treni, ad esempio nei treni con poco spazio sono accettati solo cani piccoli.
Per i viaggi in nave, i cani di piccola taglia possono liberamente viaggiare in traghetto, mentre i più grandi devono essere muniti di guinzaglio che è comunque sempre bene usare anche per le taglie inferiori.
Solitamente non si accettano cani sulle navi da crociera.
E’ sempre bene portare con se il libretto delle vaccinazioni del cane per poter mostrare che si è in regola con ogni controllo e che il nostro animale è in buona salute.
Un ultimo accenno per il trasporto sui mezzi pubblici; qui le regole variano da comune a comune, e potrebbe essere richiesto il pagamento di un biglietto.
D.L.

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Pulizia e igiene del cane

April 10, 2008

L’igiene e la pulizia del cane sono fondamentali non solo per il benessere ma anche per quello di chi gli sta vicino per questo ci sono una serie di buone norme igieniche da considerare e seguire con regolarità.

Spazzolatura del pelo

Il nostro amico a quattro zampe vive “ ai piani bassi” per buona parte della sua vita  e terra, polveri e nodi soprattutto in quelli esemplari a pelo lungo fanno si che si necessaria una regolare spazzolatura del mantello dell’animale. Per questo è bene scegliere strumenti corretti e adatti ad ogni qualità di pelo.

Per il pelo lungo si consiglia un pettine con denti abbastanza larghi mentre per quello più corto si trovano spazzole apposite in commercio.

Sarebbe una buona abitudine spazzolare il proprio cane ogni giorno per eliminare i residui di polvere e terra che il suo manto accumula quotidianamente.

Gli occhi

Per una buona igiene oculare del nostro amico a quattro zampe occorre pulire gli occhi con una garza sterile e una soluzione tipo camomilla; la pulizia va effettuate partendo dall’interno dell’occhio verso l’esterno ed una usando una garza pulita per occhio. Assolutamente non usare come garza il cotene idrofile che può lasciare residui negli occhi dell’animale.

Le orecchie

Anche le orecchie andrebbero pulite frequentemente; si può rimuovere il cerume che si deposita sul padiglione esperno con un bastoncino di cotton-fiock inumidito, da non utilizzare mai all’interno dell’orecchio.

I denti

Si consiglia di abituare il cane fin da piccolo ad farsi fare una pulizia periodica dei denti, una volta la settimana. Si può utilizzare uno spazzolino morbido unito ai dentifrici che si trovano in commercio ideati a posta per animali oppure semplicemente imbevuto in acqua con un po’ di bicarbonato di sodio.

Zampe e unghie

E’ bene controllare periodicamente le zampe e le unghie per verificare eventuali rotture di queste ultime o la presenza di sassolini che rimangono incastonati tra i polpastrelli che vanno a formare, se non rimossi, delle ferite. Le unghie vanno tagliate con una certa frequenza, soprattutto se il cane cammina prevalentemente su pavimenti lisci come quelli di un appartamento. Si trovano per questo in commercio tronchesi e tagliaunghie e per effettuare un taglio corretto è necessaria molta attenzione infatti non si deve intaccare la polpa dell’unghia, specie se è scura. Se non si è sicuri sul da farsi è meglio rivolgersi al veterinario.

D.L. 

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Il coniglio nano

April 9, 2008


 

Il coniglio nano ha origini in Africa ed è arrivato verso il 1100 a.c. in Spagna e nei vari paesi del Mediterraneo portato dalle navi dei Fenici. Si è quindi diffuso in tutta Europa come coniglio domestico.

La prima selezione di razze è iniziata nel sedicesimo secolo, da figure ecclesiastiche che iniziano a selezionarne il carattere, le razze e negli ultimi tempi dalle razze dei conigli domestici a seguito di vari incroci si è arrivati alla selezione del coniglio nano che è ormai molto apprezzato come animale da compagnia dopo il cane e il gatto.

Negli ultimi anni il coniglietto nano è diventato quasi una moda, è sempre presente nei negozi di animali, e viene scelto magari al posto di un cane perché meno impegnativo nel mantenimento ma pochi prima di comprarlo sanno veramente chi sia e di cosa ha davvero bisogno.

Per questa poco conoscenza molti di questi piccoli animali hanno una morte prematura e i molti che hanno scelto di ospitarne uno nella propria casa non lo tengono con le accortezze dovute.

Rispetto al coniglio selvatico normale il coniglio nano ha un corpo più arrotondato e raccolto ed anche le orecchie sono più corte e meno appuntite. Sono molte le persone che si innamorano del suo piccolo musetto vedendolo dietro la vetrina di un negozio ma attenzione non è un peluche da regalare ad un bambino. Il coniglio nano anche se all’apparenza non sembra non è un animale per bambini, richiede per stare bene, molto più spazio e più cure di un piccolo criceto e soprattutto è molto delicato per questo non adatto nelle mani di un bambino perché se cade, rischia di morire inoltre ama essere coccolato ma soprattutto nel periodo di maturità sessuale può diventare nervoso e mordace. Tutto questo è risolvibile sterilizzando l’animale ma ne rimane la sua delicatezza e la grande attenzione necessaria alla sua vita ne fanno il piccolo animale da compagnia non adatto ai bambini.

D.L.

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