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Il coniglio nano

April 9, 2008


 

Il coniglio nano ha origini in Africa ed è arrivato verso il 1100 a.c. in Spagna e nei vari paesi del Mediterraneo portato dalle navi dei Fenici. Si è quindi diffuso in tutta Europa come coniglio domestico.

La prima selezione di razze è iniziata nel sedicesimo secolo, da figure ecclesiastiche che iniziano a selezionarne il carattere, le razze e negli ultimi tempi dalle razze dei conigli domestici a seguito di vari incroci si è arrivati alla selezione del coniglio nano che è ormai molto apprezzato come animale da compagnia dopo il cane e il gatto.

Negli ultimi anni il coniglietto nano è diventato quasi una moda, è sempre presente nei negozi di animali, e viene scelto magari al posto di un cane perché meno impegnativo nel mantenimento ma pochi prima di comprarlo sanno veramente chi sia e di cosa ha davvero bisogno.

Per questa poco conoscenza molti di questi piccoli animali hanno una morte prematura e i molti che hanno scelto di ospitarne uno nella propria casa non lo tengono con le accortezze dovute.

Rispetto al coniglio selvatico normale il coniglio nano ha un corpo più arrotondato e raccolto ed anche le orecchie sono più corte e meno appuntite. Sono molte le persone che si innamorano del suo piccolo musetto vedendolo dietro la vetrina di un negozio ma attenzione non è un peluche da regalare ad un bambino. Il coniglio nano anche se all’apparenza non sembra non è un animale per bambini, richiede per stare bene, molto più spazio e più cure di un piccolo criceto e soprattutto è molto delicato per questo non adatto nelle mani di un bambino perché se cade, rischia di morire inoltre ama essere coccolato ma soprattutto nel periodo di maturità sessuale può diventare nervoso e mordace. Tutto questo è risolvibile sterilizzando l’animale ma ne rimane la sua delicatezza e la grande attenzione necessaria alla sua vita ne fanno il piccolo animale da compagnia non adatto ai bambini.

D.L.

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